Filosofia e storia
Visione
A Gagliole l’attenzione per l’ambiente nasce da una scelta di responsabilità.
Una visione che guida ogni gesto, in vigna come in cantina, e che nel tempo ha trovato forma in un approccio biologico consapevole. La gestione delle vigne segue il ritmo naturale dei luoghi e dei microclimi, valorizzando le differenze tra parcelle e lasciando che ciascuna esprima il proprio carattere. Non interveniamo per uniformare, ma per accompagnare e valorizzare. La cantina è pensata come parte di questo equilibrio: un’architettura integrata nel paesaggio, costruita nel rispetto della natura e del territorio che la accoglie. Il suo funzionamento è sostenuto da sonde geotermiche e pannelli solari, in un dialogo continuo tra innovazione e ambiente. Tutto rientra in una visione più ampia, dove sostenibilità ed eccellenza qualitativa sono la conseguenza naturale di un modo attento e consapevole di lavorare la terra.


Le nostre Radici
La storia di Gagliole affonda le sue radici in un tempo lontano, dove i confini tra storia e leggenda si sfumano.
Un antico documento conservato presso l’Archivio di Stato di Siena racconta che queste terre furono donate nel 994 d.C. come feudo dal figlio di Berengario, re dei Longobardi. Un’origine che parla di famiglia, continuità, di passaggi, di custodia. Quella che la famiglia Bär chiama la propria “Terra dei Sogni” è stata, in un primo tempo, un luogo vissuto come rifugio e casa, poi l’incontro con il vino prodotto da queste vigne ha aperto una nuova possibilità. Tutto prende vita nel 1993, da un piccolo appezzamento di 3 ettari di vitigni e un sogno: quello di diventare viticoltori e produrre il proprio vino. Un inizio misurato, guidato dalla passione per i vini e dall’intuizione che questo luogo avesse qualcosa da raccontare.
